Artensile e Cantiere della Memoria: un sodalizio in nome dell’Amore per un territorio e le sue tradizioni

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Tatiana Mura, una talentuosa fotografa che consolida la sua affermazione come artista vincendo il premio nell’edizione 2014 di Artensile, oggi si ripropone nel mondo della fotografia, con un nuovo progetto Odi e T’amo che mette in relazione donna, cibo, razionalità, sentimento.

Tatiana con il suo progetto affronta il tema critico dei disturbi del comportamento alimentare  e lo fa attraverso una fotografia artistica il cui soggetto non è il cibo e né una figura umana, per lei troppo scontato, ma il mezzo, l’utensile che assolve una funzione.

Tatiana decide di non utilizzare la donna che per antonomasia è il soggetto che maggiormente viene colpito da anoressia e bulimia (oggi il 95,9% delle persone affette), in quanto vittima di pressanti campagne di immagine per veicolare la bellezza come forma imprescindibile di consenso sociale.

Allora sceglie di veicolare messaggi importanti di valenza sociale e culturale cambiando la prospettiva, utilizzando figure, oggetti di uso comune, come può essere una forchetta, soggiogata da un metaforico tiro alla fune, tra razionalità e desiderio.

Riportiamo di seguito gli articoli che la stampa on line ha dedicato a Tatiana Mura:

https://slowrevolutionitalia.w ordpress.com/2017/05/26/odi-et -amo-scatti-contro-lanoressia/

http://www.agoravox.it/Anoress ia-Odi-et-amo-gli-scatti-di.ht ml

http://minutrodivitalilla.blog spot.it/2017/06/odi-et-amo-int ervista-tatiana-mura.html?m=1

Artensile segue i suoi artisti promuovendo il loro talento e la loro arte. Ma non è solo un fatto di affezione, c’è di più!

Riteniamo che negli anni non abbiamo trovato solo talenti ma abbiamo scoperto sincronie, empatie, quei fili rossi che ci uniscono ancora oggi… E il progetto di Tatiana Mura lo dimostra.

Da una parte Odi e T’amo progetto di comunicazione sociale, dall’altro Artensile, una forma artistica di comunicazione di impresa, cosa hanno in comune?

Il far parlare le cose, gli oggetti,in rappresentanza di soggetti che li utilizzano, attraverso una sorta di “metonimia” fotografica.

La scelta di non dare risalto, e talvolta, di evitare figure umane e soprattutto la donna che nelle campagne pubblicitarie viene sempre ripresa in posizioni ammiccanti con corpi sottili che suggeriscono eterna felicità e consenso sociale senza il quale l’esistenza appare priva di significato.

L’affrontare temi forti che riflettono i fenomeni sociali e culturali di profonda attualità: la nostra sicurezza, il controllo accessi e dei nostri dati, disturbi alimentari e…purtroppo materiale ce n’è su cui riflettere e far riflettere!

Il progetto Odi e T’amo diventerà una mostra fotografica; verrà presentata, prima a Genova e successivamente a Venezia, in occasione delle giornate dedicate all’anoressia, organizzate e  promosse dall’associazione Mi nutro di vita che si occupa di sostenere le persone affette e le loro famiglie

Artènsile si fa portavoce del progetto di Tatiana Mura e chiede a quanti fossero interessati di sostenere la divulgazione di questo progetto di contattare Tatiana all’indirizzo mail t.muradott@libero.it.

 

 

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